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Come trasportare un anziano che non cammina: la guida per chi se ne prende cura

Per trasportare un anziano che non cammina la scelta dipende da come la persona sta seduta. Chi riesce a restare seduto si sposta con la sedia da trasporto o in carrozzina; chi non mantiene la posizione seduta, o non va mosso, va spostato in barella con un mezzo attrezzato. Le scale senza ascensore si affrontano con la sedia saliscale elettrica, mai a braccia. In questa guida trovi come capire in quale situazione ti trovi, cosa serve davvero nel tuo caso e come preparare la giornata, senza farti male e senza far male a lui.

«Come faccio a portare mio padre a fare una visita se non cammina più?» è la domanda che ci sentiamo fare più spesso al telefono, quasi sempre con la stessa voce un po' in colpa: «forse esagero, ma non riesco più a gestirlo da sola». Non stai esagerando. Quando un anziano smette di camminare, spostarlo diventa un lavoro tecnico, e farlo senza gli strumenti giusti è il modo più comune per procurarsi una lombalgia o, peggio, per farlo cadere.

In questa guida:

  1. In che condizioni si trova l'anziano
  2. Scendere le scale senza ascensore
  3. Quando l'auto di famiglia non basta più
  4. Sedia o barella: come scegliere
  5. La checklist del giorno prima
  6. Quando c'è anche la demenza
  7. Domande frequenti

Prima domanda: in che condizioni si trova l'anziano

Prima di scegliere il mezzo, serve capire di che tipo di «non cammina» stiamo parlando. Sono situazioni molto diverse tra loro:

CondizioneCome si spostaCosa serve
Cammina poco, si stanca, ha paura di cadereA piedi con appoggio, per tratti breviAccompagnamento e braccio di una persona, tempi lunghi
Non cammina ma sta seduto beneSedia da trasporto o carrozzinaTrasporto in sedia, mezzo con pedana o rampa
Sta seduto ma si sbilancia, non ha forza nel troncoSedia da trasporto con cinture di sicurezzaTrasporto assistito con operatori, non l'auto di famiglia
Allettato, non mantiene la posizione sedutaBarellaTrasporto in barella con ambulanza attrezzata
Ha fratture, dolore forte o indicazione medica a non essere mossoBarella, con cautele specificheTrasporto sanitario con personale formato

La domanda pratica che facciamo sempre al telefono è una sola: «riesce a stare seduto da solo per venti minuti?». Se la risposta è sì, si viaggia in sedia. Se è no, o è «dipende dai giorni», serve la barella. Non è una domanda burocratica: è quella che determina il mezzo, il numero di operatori e il tempo necessario.

Il problema vero: scendere le scale senza ascensore

Nel nostro lavoro il tratto più difficile non è quasi mai la strada, sono i primi dieci metri. Palazzine senza ascensore, ascensori troppo stretti per una barella, scale a chiocciola, gradini esterni: in Gallura sono la norma, non l'eccezione.

La soluzione tecnica si chiama sedia saliscale elettrica a cingoli: la persona viene assicurata alla seduta e la sedia scende o sale i gradini in modo controllato, senza sollevamenti di peso e senza scossoni. Permette di gestire piani alti, rampe strette e scale ripide con due operatori.

Il trasporto a braccia, con la sedia della cucina o con un lenzuolo, è la causa più frequente di caduta durante gli spostamenti domestici. Se ti stai chiedendo se ce la fai con l'aiuto di un vicino, la risposta onesta è: probabilmente sì, ma è proprio così che succedono gli incidenti.
Operatore ALPHA con la sedia saliscale elettrica a cingoli usata per scendere le scale con un anziano che non cammina
La sedia saliscale elettrica a cingoli: è lei che rende possibile scendere quattro piani senza ascensore, in sicurezza.

Quando l'auto di famiglia non basta più

Molte famiglie continuano a usare la macchina finché possono, ed è comprensibile: costa meno ed è più semplice. Ci sono però dei segnali oltre i quali insistere diventa rischioso:

Se riconosci due o più di questi punti, il trasporto sanitario non è un lusso: è lo strumento adatto al lavoro. E non significa per forza ambulanza con barella, come vediamo adesso.

Sedia o barella: come scegliere

Trasporto in sediaTrasporto in barella
Per chiChi resta seduto in autonomia o con appoggioChi è allettato o non mantiene la posizione seduta
Tipico utilizzoVisite, esami, terapie ricorrenti, rientriDimissioni, ricoveri, trasferimenti, pazienti fragili
ScaleSedia saliscale a cingoliBarella, con saliscale dove il vano lo consente
AccompagnatoreSì, a bordoSì, a bordo
OperatoriDue, con sedia saliscale dove serveDue o più, secondo il percorso e le condizioni

Nel dubbio, descrivici la situazione al telefono: in due minuti capiamo quale delle due serve. Sbagliare mezzo significa arrivare con una sedia dove serviva una barella, e rimandare la visita.

Preparare la giornata: la checklist

Uno spostamento riuscito si decide il giorno prima. Ecco cosa consigliamo alle famiglie che ci chiamano:

Quando c'è anche la demenza

Se alla difficoltà motoria si aggiunge un decadimento cognitivo, il problema si sposta dal corpo alla testa. Una persona disorientata può rifiutarsi di salire, agitarsi in un ambiente sconosciuto o non capire perché degli estranei la stanno spostando.

Quello che funziona, per esperienza:

Quando possiamo, mandiamo lo stesso equipaggio dei viaggi precedenti: i volti conosciuti riducono l'ansia più di qualsiasi spiegazione.

Trasporto di anziani non deambulanti a Olbia e in Gallura

ALPHA è un'organizzazione di volontariato di Olbia: il trasporto non finisce sul marciapiede ma dal letto al letto, cioè dalla stanza di partenza fino alla poltrona o al letto di arrivo. Nel servizio sono compresi sedia da trasporto o barella secondo il caso, sedia saliscale per le scale, un familiare a bordo e operatori formati nella movimentazione.

Copriamo Olbia e tutta la Gallura, da Arzachena a Tempio, da Palau a La Maddalena, con i trasporti più richiesti verso l'ospedale Giovanni Paolo II e il Mater Olbia, e le tratte lunghe verso Sassari, Nuoro e Cagliari per visite ed esami specialistici. Le distanze e i tempi di ogni tratta sono nella guida completa al trasporto sanitario in Sardegna.

I trasporti sono svolti dai volontari e il servizio vive grazie ai contributi liberali di chi sceglie di sostenere l'associazione, che coprono le spese vive come carburante, manutenzione dei mezzi e dispositivi sanitari. Al primo contatto ti spieghiamo tutto con chiarezza, prima di ogni conferma. E se il tuo caso rientra in una copertura pubblica, come può accadere nella dimissione protetta, te lo diciamo noi.

Domande frequenti

Come si trasporta un anziano che non cammina?

Dipende da come sta seduto. Chi resta seduto in autonomia si sposta con la sedia da trasporto o in carrozzina; chi non mantiene la posizione seduta, o non va mosso, va spostato in barella con un mezzo attrezzato. Le scale senza ascensore si affrontano con la sedia saliscale elettrica a cingoli, mai a braccia.

Posso portare in auto un anziano che non si regge in piedi?

Solo se riesce a stare seduto, a salire con un piccolo aiuto e non ha bisogno di assistenza durante il viaggio. Se per farlo salire servono due persone che lo sollevano di peso, l'auto non è più la soluzione giusta: il rischio di cadute riguarda sia lui sia chi lo aiuta.

Come si porta giù dalle scale una persona che non cammina, senza ascensore?

Con la sedia saliscale elettrica a cingoli, che affronta i gradini in modo controllato con la persona assicurata alla seduta. Il trasporto a braccia o con sedie improvvisate è la causa più frequente di incidenti domestici durante gli spostamenti.

Serve l'ambulanza per andare a una visita?

Non sempre. Per chi resta seduto esiste il trasporto in sedia o carrozzina, più semplice da organizzare. L'ambulanza con barella serve a chi deve viaggiare disteso. Il 118, invece, non si chiama mai per le visite programmate: è il servizio di emergenza.

Quanto tempo prima va prenotato un trasporto sanitario?

Per una visita bastano uno o due giorni. Per le dimissioni conviene chiamare appena si conosce la data, anche senza orario preciso: la mattina delle dimissioni è il momento di massima richiesta. Le urgenze le gestiamo comunque in giornata, quando c'è disponibilità.

Un familiare può viaggiare insieme al paziente?

Sì, e nel caso di persone disorientate lo consigliamo sempre: un volto conosciuto accanto rende lo spostamento molto più sereno.

E se non è un'urgenza ma non so nemmeno da dove cominciare?

Chiamaci lo stesso. Metà delle telefonate che riceviamo servono a capire cosa serve, non a prenotare: raccontaci la situazione e ti diciamo se il caso è gestibile in famiglia, se serve un trasporto assistito o se conviene prima parlare con il medico.

Raccontaci il tuo caso, ti diciamo cosa serve

Piano senza ascensore, scale strette, papà che non sta seduto: chiamaci e capiamo insieme qual è il mezzo giusto. Nessun impegno, tutte le informazioni chiare prima di ogni conferma, attivi 24 ore su 24.

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