In Sardegna la sanità ha una geografia impegnativa: la visita specialistica è a Cagliari, il reparto giusto è a Sassari, la riabilitazione è a Nuoro — e tu abiti a Olbia, o a Palau, o a Budoni. Quando la persona da spostare non può viaggiare in auto, il trasferimento diventa un trasporto sanitario a tutti gli effetti. Ecco come funziona e come organizzarlo bene.
Da Olbia e dintorni, le destinazioni che organizziamo più spesso sono il SS. Annunziata e l'AOU di Sassari (~105 km), il San Francesco di Nuoro (~100 km) e il Brotzu / Policlinico Duilio Casula di Cagliari (~270 km) — oltre naturalmente ai presidi di zona come il Giovanni Paolo II e il Mater Olbia, e agli ospedali di Tempio Pausania, La Maddalena, Alghero e Ozieri.
Sulla lunga percorrenza la differenza la fa la preparazione: mezzo controllato, soste pianificate se servono, un familiare a bordo e la documentazione clinica a portata di mano. Un viaggio di tre ore si affronta, non si subisce.
Per le lunghe percorrenze vale una regola semplice: appena conosci la data, chiama. Un Olbia–Cagliari impegna mezzo e squadra per l'intera giornata: prenotare con qualche giorno di anticipo garantisce il mezzo giusto e orari comodi. Per le urgenze reali c'è sempre il 118; per tutto il resto, l'organizzazione batte la fretta.
Quando la struttura di destinazione è nella penisola, organizziamo il trasferimento completo: coordiniamo compagnie di navigazione o aeree, l'assistenza in porto e in aeroporto, e restiamo accanto al paziente e ai familiari in ogni fase del viaggio — dall'imbarco all'arrivo in reparto.
Lunghe percorrenze in tutta la Sardegna, con barella o carrozzina e un familiare a bordo. Preventivo immediato per la tua tratta.
Leggi anche: Dimissioni ospedaliere di un anziano: la guida pratica per i familiari · guida completa al trasporto sanitario in Sardegna